Mi presento: sono Federica Conte, una psicologa e psicoterapeuta regolarmente iscritta all’Albo degli Psicologi della Lombardia (n 15184) e abilitata all’esercizio della professione.

Mi sono laureata in “Psicologia dello Sviluppo: Processi e contesti educativi, sociali e clinici”, nel 2010 presso l’Università degli Studi di Parma

Ho perfezionato la mia formazione conseguendo la specializzazione come psicoterapeuta Cognitivo e Comportamentale presso la scuola quadriennale ASIPSE di Milano.

Ho maturato una specifica esperienza in ambito clinico grazie al lungo e formativo tirocinio presso l’U.O in Malattie del Ricambio e Diabetologia dell’Ospedale Universitario di Parma e, successivamente, presso il reparto di Diabetologia e Malattie Metaboliche all’ospedale “Guglielmo da Saliceto” di Piacenza.

In questi 6 anni ho potuto perfezionare la tecnica di raccogliere anamnesi specifiche e funzionali, somministrare ed elaborare  test psicoattitudinali, counseling psicologico, coaching alimentare  e colloqui motivazionali per incentivare sia l’aderenza al trattamento farmacologico (insulina) sia per il regime dietetico sia per migliorare la qualità della vita dei pazienti. L’esperienza maturata mi ha permesso di progettare percorsi individualizzati di psicoterapia sia per chi soffre di disturbi alimentari come Obesità, Beinge Eating, Emotional Eating, Night Eating ma anche per tutti i disturbi dell’umore connessi come Ansia, Attacchi di panico e Depressione.

 

Nel 2014 ho intrapreso una nuova sfida, aprire uno studio di Psicologia a Lodi insieme ad altri specialisti. Abbiamo scelto di chiamarlo Logos: LO come Lodi, la nostra città, e logòs come discorso interno ed esterno e ragionamento.

 

Mi sono formata presso l’Associazione Italiana EMDR (Eyes Movement Desensitization and Reprocessing), sono abilitata all’utilizzo della tecnica di Desensibilizzazione e Riprocessamento tramite Movimenti Oculari, il trattamento psicoterapico più efficace e riconosciuto per la cura del trauma e dei disturbi ad esso correlati (Disturbo Post-Traumatico da Stress)

Sono membro ordinario dell’ associazione EMDR Italia e dell’AIAMC, Associazione italiana di analisi e modificazione del comportamento e Terapia Comportamentale e Cognitiva.

 

 

DI COSA MI OCCUPO

 

L’interesse per il benessere degli altri e il desiderio di poter trovare il percorso giusto e specifico per la persona, mi ha spinto ad approfondire aree di disagio specifiche che possono insorgere nella vita di ciascuno di noi.

I percorsi che propongo sono co-costruiti con la persona, in modo che gli obiettivi da perseguire siano salienti per l’individuo, così che sia spinto e motivato a mettere in gioco tutte le proprie risorse e ad acquisirne altri.

Come psicologa e psicoterapeuta mi occupo sia di adulti, che di ragazzi dai 18 anni,  che di adolescenti dai 12 anni.

 

Nello specifico mi occupo di:

– Disturbi Depressivi

– Disturbi Bipolari

– Disturbi d’Ansia e Disturbo di Panico

– Disturbo da eccessiva preoccupazione per la salute

– Disturbo Ossessivo Compulsivo

– Disturbi Alimentari

– Disturbi correlati ad eventi stressanti e traumatici

– Disturbi di Personalità

– Difficoltà relazionali

– Gestione della rabbia

– Gestione dello stress

– incremento dell’Autostima

– incremento delle abilità comunicative

– Problem Solving ( strategie di gestione dei problemi)

 

Per quanto riguarda i ragazzi le aree di intervento sono:

– tic e balbuzie

– ansia

– problemi di socializzazione

– paure e fobie

– elaborazione del lutto

– gestione della rabbia e aggressività

 

Propongo anche corsi o laboratori  per piccoli gruppi sulla Comunicazione Efficace, per l’Incremento dell’Autostima, la gestione dello Stress e sulle Emozioni: riconoscimento e regolazione.

 

 

 

 

IL METODO

 

Il mio approccio si basa sulla teoria Cognitivo Comportamentale (Cognitive-Behaviour Therapy – CBT). Essa è applicabile dalla prima infanzia e per tutto il ciclo di vita, con sedute individuali, di coppia o di gruppo.
Si tratta di un approccio terapeutico che si è sviluppato nell’ultimo secolo, integrando e modificandosi in base ai più moderni studi scientifici che ne hanno dimostrato la validità. La psicoterapia cognitivo comportamentale è una delle più diffuse psicoterapie per la terapia di diversi disturbi psicopatologici in particolare dei disturbi dell’ansia, dell’umore e alimentari. Si tratta di una disciplina scientificamente fondata, la cui validità è suffragata da centinaia di studi.

La CBT si focalizza principalmente sulle problematiche concrete che la persona sta vivendo nel suo presente, utilizzando gli eventi passati solo per comprendere apprendimenti cognitivi e comportamentali poco funzionali. Secondo la CBT non sono gli eventi di per sé a scatenare i problemi psicologici, quanto la specifica interpretazione che ne dà l’individuo a partire dalle proprie credenze imparate nel corso della vita.

La psicoterapia cognitivo-comportamentale, come suggerisce il termine, combina due forme di terapia estremamente efficaci:
la psicoterapia cognitiva: aiuta ad individuare certi pensieri ricorrenti, certi schemi fissi di ragionamento e di interpretazione della realtà, che sono concomitanti alle forti e persistenti emozioni negative che vengono percepite come sintomi e ne sono la causa, a correggerli, ad arricchirli, ad integrarli con altri pensieri più oggettivi, o comunque più funzionali al benessere della persona.  La psicoterapia comportamentale: aiuta a modificare la relazione fra le situazioni che creano difficoltà e le abituali reazioni emotive e comportamentali che la persona ha in tali circostanze, mediante l’apprendimento di nuove modalità di reazione. Aiuta inoltre a rilassare mente e corpo, così da sentirsi meglio e poter riflettere e prendere decisioni in maniera più lucida.
La terapia cognitivo-comportamentale (TCC) è una psicoterapia sviluppata negli anni ’60 da A.T. Beck.
È una terapia strutturata, si articola secondo una struttura ben definita, benché non in maniera rigida, per assicurarne la massima efficacia; direttiva , il terapeuta istruisce il cliente ed assume attivamente il ruolo di “consigliere esperto”, di breve durata, cambiamenti significativi sono attesi entro i primi sei mesi; ed orientata al presente cioè volta a risolvere i problemi attuali. Essa è finalizzata a modificare i pensieri distorti, le emozioni disfunzionali e i comportamenti disadattivi del cliente, producendo la riduzione e l’eliminazione del sintomo e apportando miglioramenti duraturi nel tempo.

La terapia cognitivo- comportamentale è una terapia breve che agisce in un ampio raggio di problemi psicologici, come la depressione, l’ansia, la rabbia, i conflitti coniugali, disturbi alimentari, le paure e l’abuso/dipendenza da sostanze e molte altre. Il focus della terapia è incentrato su come pensi, agisci, comunichi oggi piuttosto che sulle esperienze dell’infanzia. Inoltre, dal momento che il paziente apprende ad auto-aiutarsi, diviene abile nel mantenere i miglioramenti acquisiti durante la terapia anche dopo la fine di questa.

La valutazione dei pazienti avviene attraverso un assessment puntuale e accurato in cui il terapeuta mostra un ascolto attivo e inizia a costruire una buona relazione terapeutica. Quando si comincia una terapia cognitivo-comportamentale, il terapeuta chiede di compilare alcuni questionari che servono per valutare il range di sintomi e problemi. Lo scopo di questa valutazione è quello di acquisire più informazioni possibili su come sta il paziente, così da comprendere velocemente quali problemi abbia (o non abbia) e quanto gravi questi siano.

Il trattamento o percorso psicoterapeutico viene co-costruito: paziente e terapeuta lavorano insieme per sviluppare un programma terapeutico. Questo include la frequenza degli incontri, la rilevanza di assumere farmaci o no, la diagnosi, gli obiettivi, l’acquisizione di competenze mirate,  i cambiamenti che sono richiesti per modificare il modo in cui il paziente pensa, si comporta e comunica ed altri fattori. Paziente e terapeuta identificano insieme degli obiettivi specifici all’inizio della terapia e questi obiettivi possono essere modificati in itinere. In questo modo il paziente si può sentire libero di dare dei feedback al terapeuta relativi al proprio progresso o manifestare eventuali dubbi o ricadute.

La seduta cognitivo- comportamentale prevede che all’inizio di ogni incontro paziente e terapeuta decidano un ordine del giorno che contenga le cosa fare. Tale “agenda” può includere la revisione delle cose dette nelle precedenti sedute, i compiti, uno o due problemi contingenti, una revisione finale di quanto appreso nella seduta attuale e i compiti per la settimana successiva. Lo scopo è quello di risolvere i problemi e non di lamentarsi solo di essi. Spesso vengono consegnati dei compiti di auto- aiuto: esattamente come richiesto dal un personal trainer in palestra, la terapia cognitivo-comportamentale richiede che si faccia esercizio anche in mancanza del terapeuta. Lo scopo  non è di essere valutati o di ottenere un punteggio ma di sperimentare autonomamente ciò che si apprende nella seduta fino a che la tecnica, il comportamento, il pensiero, diventi parte del proprio repertorio. Ricerche hanno dimostrato che i pazienti che svolgono a casa i compiti dati in seduta raggiungono i risultati più in fretta e li mantengono più a lungo di chi non lo fa. I compiti di auto-aiuto possono includere il monitoraggio dell’andamento del proprio umore, dei propri pensieri e dei propri comportamenti; l’elenco delle attività svolte; la raccolta di informazioni; il cambiamento del modo in cui si comunica con gli altri e altri compiti.

Le tecniche di rilassamento che utilizzo sono: training Autogeno, rilassamento muscolare progressivo di Jacobson